Associazione sindacale

25 aprile 2021. 76esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo

Nel 76esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la Cgil di Rovigo celebra i valori di antifascismo, democrazia, libertà e pace che sono il fondamento della Costituzione Italiana, e ricorda i tanti uomini e donne che con il loro sacrificio durante  la lotta di Resistenza hanno permesso a tutti noi di vivere oggi in democrazia e hanno dato vita alla nostra Repubblica.

Principi su cui si fonda lo Statuto della Cgil e che ispirano l’attività quotidiana e l’impegno concreto del sindacato confederale nella lotta alle disuguaglianze sociali ed economiche che la crisi causata dalla pandemia ha amplificato in questo ultimo anno, come ci mostrano i terribili dati sulla perdita di posti di lavoro, migliaia anche nel nostro territorio, che si sommano alla drastica riduzione di salario per chi, pur conservando il posto di lavoro, è stato posto in cassa integrazione.

Valori sempre attuali e che non possiamo dare per scontati, come dimostrano anche episodi recenti di natura fascista come, ad esempio, l’attacco informatico al sito noipartigiani.it e al Memoriale della Resistenza che raccoglie 500 video testimonianze di partigiane e partigiani,  mandato in tilt proprio mentre veniva presentato durante il programma televisivo Che tempo che fa , poco prima della sua inaugurazione, o, per rimanere nella nostra provincia, l’attacco hacker che il 26 gennaio scorso ha colpito il webinar organizzato dall’Istituto superiore Primo Levi di Badia e che vedeva Rachele Cicogna portare la sua testimonianza a 400 studenti attraverso il ricordo della nonna, sopravvissuta alla Shoah.

Deprecabili episodi che vanno puniti come prevede la legge e che ci ricordano che questi valori, per cui si sono sacrificati tanti uomini e donne, vanno difesi ogni giorno e trasmessi alle nuove generazioni. E ci insegnano inoltre che ogni forma di discriminazione o violenza, verso le quali anche l’indifferenza finisce per essere complicità, mortificano tali valori.

Anche quest’anno le misure anticovid, necessarie per contrastare la pandemia in atto, non permetteranno di organizzare  manifestazioni di piazza, ci saranno comunque le celebrazioni ufficiali delle autorità nei vari comuni (senza pubblico) e le diverse iniziative organizzate dall’Anpi alle quali partecipa anche la Cgil, come “Strade di Liberazione”, che vedrà le cittadine e cittadini recarsi individualmente sotto le targhe delle vie e delle piazze del proprio comune intitolate ad antifasciste/i e partigiane/i per deporre un fiore rosso, per poi postare la foto sui social. Un modo originale per celebrare il 25 aprile che deve sempre essere la festa di tutte e tutti gli italiani e non di una sola parte, come qualcuno puntualmente in tale occasione tenta strumentalmente di proporre.

La Segreteria della Cgil di Rovigo

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